Aritusaas

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Aritusaas è una piccola città della Finlandia, affacciata sul golfo di Botnia, di circa 39 abitanti.

Una veduta di Aritusaas. Sullo sfondo i Glasbergen, che lasciano intravedere il cielo

Geografia fisica[modifica]

Situata in un fiordo circondato dai monti Lasi Vuoret (it. Monti di vetro), in glasberghese Glasbergen, che si estende per circa 15 kmq, compresi tra un’altitudine che varia da 0 a 416 m s.l.m, Aritusaas confina con il Mar Baltico e con le due piccole città di Rasvamaksa e il centro minerario di Hiilellä[1].

Storia[modifica]

Fondata nel 1250 d.C. dal marinaio vichingo Thordal Borðmirr come piccolo villaggio di pescatori, la fortuna di Aritusaas è legata al particolare microclima dovuta alla presenza dei Lasi Vuoret, che mitigano di molto la rigidità del clima artico: i Monti di vetro infatti concentrano i raggi del sole riscaldando notevolmente la temperatura, che in estate tocca massime di 38 gradi, e allo stesso tempo il mare, che restituisce il calore nella lunga notte invernale. Raramente la temperatura scende al di sotto dei -2 gradi. Borðmirr fu molto impressionato dal fenomeno, al punto che nel suo Diario riporta: “Quella terra benedetta dagli dèi sembrava essere capitata lì per caso. Non dalle fredde steppe, non dagli imperituri ghiacciai, ma dal dolce Mediterraneo, dove scorrono fiumi di nettare, sembrava quale isola felice provenire”[2]. Abitata con continuità fin dalla fondazione, la vita della città è sempre stata piuttosto tranquilla, se si esclude la peste endogena che la colpì nei primi decenni del 1600 e ne dimezzò la popolazione, che negli anni ’20 del novecento conobbe una forte immigrazione di esuli lituani (che la portò a raggiungere il massimo storico di 2032 abitanti), molti dei quali tuttavia abbandonarono la città per trasferirsi nella capitale finlandese, Helsinki[3].

Società[modifica]

Nella città è presente dal 1920 una discreta minoranza di origine lituana, interamente integrata nel tessuto demografico. Nonostante il numero esiguo di abitanti, la vita in città è vivace, culturalmente, economicamente e sportivamente. In tabella l'evoluzione demografica della città a partire dal 1910[4]:

Anni Abitanti
1910-19 465
1920-29 875
1930-39 2032
1940-49 1957
1950-59 915
1960-69 818
1970-79 750
1980-89 604
1990-99 423
2000-09 203
2010-19 39

Economia[modifica]

L’economia del piccolo centro è basata sulla pesca, ma soprattutto sull’agricoltura, agevolata dal microclima mediterraneo[5]. Oltre a patate e verdura a foglia larga, fondamentale è la coltivazione del pisturchio, un tipo di frutta a guscio molto apprezzato dagli abitanti e esportato in piccole quantità per lo più in Svezia e negli Stati Uniti. Molto diffuso anche l’allevamento: non è raro intorno Aritusaas vedere i maiali volare.

Cultura[modifica]

Ad Aritusaas sono presenti una scuola materna, una scuola primaria e una scuola secondaria superiore, intitolata a Thordal Borðmirr. È presente anche un centro di studi per la tutela della lingua glasberghese, lingua parlata dalla maggioranza degli abitanti, che fa di Aritusaas una piccola enclave linguistica; questa lingua è tutelata dal Nadtsjonalt zenter füar beskyttelse av glasbergensk spraek, in finlandese Kansallinen glasbergsin kielen suojelukeskus, abbreviato in KGKS, ovvero Centro nazionale per la tutela della lingua e della cultura glasberghese, che possiede un importante fondo di manoscritti (in glasberghese e in finlandese) e cura attività di promozione della lingua, come edizione di testi, conferenze e mostre[6]. Nativa di Aritusaas, sebbene formatasi in Italia (paese di provenienza del padre Manuel), è la nota zoologa Arja Volare[7].

Infrastrutture[modifica]

Un sistema di trasporti via mare collega Aritusaas con le principali città costiere finlandesi e svedesi. La città non ha stazioni ferroviarie e i collegamenti interni sono ridotti per via dell’alta concentrazione della popolazione nella zona portuale, che corrisponde al centro storico.

Sport[modifica]

La Polisportiva Aritusalainen è la principale squadra sportiva della città. Oltre alle sezioni di hockey su ghiaccio e di calcio, una certa notorietà ha avuto in passato la sezione cestistica, riconosciuta come squadra in cui si è formata la promessa del basket mondiale Kayanda Vasiliuskas, ritiratosi all’età di 17 anni. Vasiliuskas è tuttora uno dei cittadini più illustri, anche per via della sua carriera musicale. A lui è intitolata la sala convegni del KGKS, “per la sua attività a sostegno della diffusione nel mondo della lingua e della cultura glasberghese”[8].


Note[modifica]

  1. A. Lǽmbø, Suomen kuvitteellinen maantiede, Helsinki 2001
  2. Thordal Borðmirr, Dagbok, cur. A. Huolopaainen, Aritusaas 1975, p. 213
  3. S. Kotipelto, Aritusalainen historia, Aritusaas 2012, p. 38
  4. Väestönlaskenta Aritusaas kaupungin 1910-2010
  5. A. Volare, Botnianlahden eläin ja kasvilajien taksonomia, Helsinki 1912, pp. 5-9
  6. Intervista a V. Kuzminskas, presidentessa del KGKS, su Arituskultur, gennaio 2010 [in glasberghese]
  7. Ms. 25 Suo. KGKS, ff. 1-2
  8. Cerimonia d'intitolazione, negli Atti comunali del semestre gennaio-giugno 2015 [in finlandese]