Dean Winchester

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Dean Winchester alla notte degli Oscar 2017.

Dean Winchester (Dallas, 4 marzo 1978) è un attore e musicista statunitense. È noto principalmente per aver interpretato il ruolo di Gesù Cristo nella serie televisiva God's Mirror.

Biografia

Dean nasce a Dallas, in Texas da Roger Alan, un attore, e Donna Shaffer. Ha un fratello, Job, di tre anni più grande, e una sorella, Loth, di tre anni più piccola. Ha origini irlandesi, inglesi e scozzesi e libanesi. Dean rimase senza nome per tre giorni, sua madre ha scelto poi Dean mentre era in chiesa ad ascoltare un inno, e leggendo sul foglio dei canti notò il cognome dello scrittore, James Dean. Il suo singolare nome è infrequente nel settore onomastico, mentre è il cognome praticamente più frequente in Texas. Dean Winchester ha cominciato la sua carriera come testimonial, tra gli altri, di una pubblicità di biscotti, i Tenerosi. Ha inoltre posato indossando un pigiama firmato per una pubblicità di Super Mario Bros.. Nel 1995 si è iscritto a una scuola di teatro a Dallas, e qui le sue doti recitative hanno fatto colpo su molti cacciatori di talenti, che convinsero l'attore a prendersi il diploma e trasferirsi a Hollywood per cercare opportunità di lavoro in piccoli ruoli per il piccolo e grande schermo[1].

Carriera

Gli inizi

Nel 1996 Dean cominciò a concentrarsi sulla carriera di attore. Nel 1997, ha ottenuto il ruolo di un giovane sposo, di cui la protagonista Rachel, interpretata da Michelle Pfeiffer, era sua babysitter, nella sitcom That's Bill, e che si ritroverà coinvolto in una situazione esilarante dopo che una delle invitate stenderà la sposa con un pugno.

Il successo

Dopo una serie di ruoli in parti minori, il successo arriva finalmente nel 2018, dove è chiamato a recitare nel ruolo di Gesù Cristo nella serie televisiva God's Mirror[2].

Note

  1. Lenny Belardo, Quattro chiacchiere con Dean Winchester, su Cinemalandia del 9 settembre 2018.
  2. Alastor Crowley, Dizionario degli attori americani del XXI secolo, Cinematic Edizioni, Roma 2019, pp. 132-134.