Kayanda Vasiliuskas

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Kayanda Vasiliuskas (Aritusaas, 1982) è un ex musicista e cestista finlandese di origini lituano-gambiane.

Di padre lituano e madre gambiana, Vasiliuskas ha legato la sua vita al piccolo paese natio, pur ottenendo una certa notorietà anche all’estero sia come atleta che come musicista.

La carriera cestistica[modifica]

Cresciuto nelle giovanili del KK Aritusalainen, sezione cestistica della principale polisportiva locale, esordisce in prima squadra all’età di 14 anni, grazie all’infortunio capitato al pivot titolare, diventando immediatamente irrinunciabile nel quintetto base di mister Hekkonen. Grazie a innegabili doti tecniche e a una corporatura imponente (2, 21 m per 130 kg), e soprattutto a un piede di misura ridotta (corrispondente al 38 italiano), eredità della minuta madre, che gli consentiva di sfruttare agevolmente la tecnica del piede-perno con notevole velocità, Vasiliuskas si impose da subito come uno dei migliori realizzatori del campionato finlandese, raggiungendo spesso la doppia doppia (più una tripla doppia, con 34 punti, 21 rimbalzi e 10 falli subiti). Era anche un abile passatore, viaggiando spesso sulla media di 8 assist a partita, grazie a una visione di gioco molto ampia e un estro creativo che emergerà anche nella carriera da musicista. Tuttavia, se si esclude una breve comparsata nel campionato lituano (a cui seguì una pre-season nei Milwaukee Bucks), non ha mai potuto esprimere il suo potenziale per via di un grave infortunio al legamento tibio-navicolare della caviglia destra, che mal poteva sopportare la sua stazza, proprio non appena resosi eleggibile per il draft, facendo di lui, come ebbe a dire coach George Karl, “uno dei più grandi rimpianti della mia carriera e del mondo sportivo in generale”[1].

Dopo il ritiro all’età di 17 anni, l’Aritusalainen ritira la maglia numero 21, sebbene Vasiliuskas avesse lasciato la squadra l’anno precedente[2].

La carriera artistica[modifica]

In seguito all’infortunio, Kayanda si reinventò come musicista (da bambino aveva frequentato il conservatorio della vicina città, studiando oboe su pressione della madre), elaborando i canoni della musica sdench e, in seguito, post-sdench.

Gli esordi[modifica]

Inizialmente suona le sue composizioni nei locali di Aritusaas, adottando il primo dei suoi noti pseudonimi, Kavasi, nelle estati 1998-99, già prima del ritiro definitivo dalla pallacanestro. Come sarà per tutta la sua carriera, se si escludono le collaborazioni, grazie alle sue qualità di polistrumentista e a una assidua ricerca sui meccanismi di automatizzazione del processo sonoro e dell’effettistica (nelle sue esibizione sono onnipresenti la loop station e l’octaver) Kavasi suona ogni traccia delle sue composizioni, dalla ritmica (drum machine e batteria a pedali, da lui sviluppata) alla parte armonica (organo, chitarra, sintetizzatori, basso, arpa), fino alla melodia, in cui predominano l’oboe e i fiati, spessi tradizionali come il low whistle, il duduk, la ciaramella, spesso arricchita da lunghe parti improvvisate. Notato da un discografico indipendente, inizia ad incidere i pezzi, estremamente originali, ottenendo discreta fama con il suo primo album, pubblicato nel 2000, Ajatukset kyproksesta turmeltuvan turkkilaisen aavikon iltaisin. Nonostante il carattere sperimentale delle composizioni, prettamente strumentali (i testi, per lo più recitati o campionati, sono in finlandese o in glasberghero, lingua parlata nella città natia) e molto disomogenee dal punto di vista della durata (si passa agevolmente da brani di 30 secondi a suite di 35 minuti), la piccola cittadina finlandese dimostrò da subito un forte apprezzamento per quello che è tuttora considerato uno dei suoi cittadini più illustri[3].

La svolta: anni[modifica]

Con l’uscita di Kuka on se tyttö, joka käveli kanssasi viime yönä? del 2002, concept album basato sulla descrizione delle fasi del litigio via telefono di una giovane coppia, in cui viene introdotta la principale cifra stilistica di Kavasi, cioè l’utilizzo del kazoo elettrico, la fortuna di Kavasi esplose quasi inaspettatamente: l’album fu due volte disco di platino in Finlandia, una volta nella vicina Russia (arrivò in classifica al secondo posto, alle spalle di Toto Cotugno), e disco d’oro in Danimarca, Norvegia, Stati Uniti e Australia. All’uscita dell’album fece seguito una tournée nel nord Europa e poi negli stati Uniti e in Canada, con tappe a Tampere, Boston, Milwaukee (che lo ricordava anche come cestista) e Toronto. Due anni dopo, le aspettative dei fan non furono deluse: un nuovo CD di inediti, Lentää niin korkealla kuin alumiini meniskeesi, myyttisen Jeegin ansiosta, in cui la vena sperimentale dell’autore tocca le sue vette più alte, precedette un nuovo tour che lo porta fino in Giappone e in Nord Corea. Le migliori performances di questo tour e del precedente saranno raccolte poi nel doppio dvd live uscito l’anno successivo, seguita a ruota da un cd di versioni remixate pubblicate con il nome di Dj Yanda (Alumiiniharjoittelu)[4].

La fase post-sdench[modifica]

Dopo questo intenso periodo di attività, fece seguito un silenzio di cinque anni, in cui l’autore si limita a suonare per lo più nei dintorni di Aritusaas, sia come Kavasi che come Dj Yanda, rotto dall’uscita di Lasin vuoren suolet, nel 2007, più introspettivo dei precedenti, in cui Rauhallisesti (come si fa chiamare ora Vasiliuskas), in collaborazione con l’amico Palmiro Bartolazzi, fa maggiori concessioni alla forma canzone, sviluppando i canoni del genere che verrà definito post-sdench. Da segnalare in particolare la predilezione per le composizioni in ge maggiore, e la scelta di inserire strofe cantate in tutte le composizioni, di durata media di 4 minuti, sfruttando le capacità vocali di Bartolazzi. Il cd contiene brani ruotanti attorno a tematiche care all’autore e fanno riferimento spesso alla città natale (come ad esempio, in Borðmirr Neliö, nome della piazza principale, che parla del bisogno di accettazione dell’autore da giovane)[5].

Il declino[modifica]

Tuttavia il profondo mutamento coincide con una fase calante della produzione di Rauhallisesti, che nei due cd successivi (pubblicati a marzo e ottobre del 2008) si esprime in composizioni che, seppur interessanti, non rendono onore al genio di Vasiliuskas. La critica lo giudicherà impietosamente, il pubblico lo accoglierà in maniera sempre più fredda. Solo i suoi concittadini continueranno a seguirlo.

Dopo il ritiro[modifica]

Una volta ritiratosi anche dalla scena musicale, Vasiliuskas, che ha sempre abitato ad Aritusaas, si dedica alla coltivazione biologica di prodotti locali, in una fattoria completamente autosufficiente[6].

Note[modifica]

  1. Intervista rilasciata al Koripallo tänään, maggio 2002
  2. Eventi e trasferimenti del KK Aritusalainen, anni 1996-1999
  3. Suomi Rockissa, aprile 2000, pp. 30-36
  4. Suomi Rockissa, giugno 2002
  5. Musikkultur, settembre 2007
  6. Intervista su Arituskultur, gennaio 2018