La nota ge

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La nota Ge è la tredicesima nota della scala musicale. Essa si pone tra il Si e il Do ed è più comunemente conosciuta come la nota universale poiché essa è il modo di tutte le scale costruibili sulle restanti 12 note. Essa è ormai irriproducibile per un atto volontario della Compagnia degli Eterni musicisti, stanchi ormai di non poter più creare nuova musica a causa della caratteristica totalizzante di tale nota.

La caratteristica della nota Ge[modifica]

Rappresentazione grafica della nota Ge

La nota Ge, dal punto di vista formale, è riconoscibile grazie alla sua unica grafica: tale nota infatti, pur presentando la "fisionomia" classica delle note musicali si disegna sostituendo alla fine della linea verticale un asterisco al posto del "classico" cerchietto. L'asterisco infatti era il simbolo - presso gli antichi - della genericità e del carattere onnicomprensivo di quest'ultima. Dal punto di vista musicale, invece, tale nota ha la caratteristica di essere la tonica universale di ogni tipologia di scala costruibile sulle altre 12 note. Questa qualità non permetteva la creazione di nuove melodie musicali a causa della riconducibilità di ogni armonia all'originaria scala. Ogni suono, infatti, risultava essere privo di espressività poiché facente parte necessariamente dell'universo Ge.

La distruzione della nota Ge[modifica]

La caratteristica universalizzante della nota fece interrogare la popolazione mondiale sulla sua effettiva utilità. La decisione sulla distruzione o meno della nota Ge risulta essere secondo i recenti studi la prima forma di votazione democratica della storia del mondo[1]. Vivere infatti senza una musica che avesse come carattere l'unicità, secondo alcuni, significava abdicare al ruolo principale di quest'ultima: l'intrattenimento. Per questo si decise di indire un referendum per la distruzione della nota Ge. Il referendum vide la partecipazione di tutta la popolazione (anche i bambini) e con una percentuale del 91% si decise di costruire tutti gli strumenti con "salti di dodicesima" (come tutti gli strumenti odierni: partendo da una scala il tredicesimo tasto è la ripetizione della tonica della scala un'ottava sopra) al posto degli strumenti con un unico tasto all'interno del quale erano presenti tutte le possibili combinazioni possibili, tutte ovviamente collegate alla nota Ge.

Curiosità[modifica]

1.L'avverbio oggettivamente deriva dalla nota Ge. Infatti nell'antichità per indicare un evento senza possibilità di interpretazione si utilizzava l'espressione: "Ho Ge in mente!". Nel corso dei secoli tale espressione è diventata l'avverbio di uso comune che tutti conosciamo.

2.L'espressione invece "Secondo me" che rappresenta una tipica manifestazione di una presa di posizione soggettivistica parrebbe avere origine dal motto degli Eterni musicisti che alla fine del loro Manifesto della CEM scrissero la celeberrima frase: Si con Do e Mi: la vera musica è un insieme di note!

3. Per indicare l'uguaglianza di tutti i generi - soprattutto nei movimenti di protesta - oggi è sempre più utilizzato l'asterisco come finale della parola: alcuni studiosi[2] vedono in questo un ritorno alla simbologia della nota Ge.

Note[modifica]

  1. Giuseppe Palermo, Per una genesi musicale della democrazia, Roma, Salerno editore, 2012
  2. Giovanni Tertulliano, Un ritorno a Ge? Liberi tutt* e altre espressioni odierne, Laterza, Bari, 2017