Lingua glasberghese

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Il glasberghese o glasberghero è una lingua indoeuropea, appartenente al gruppo delle lingue germaniche settentrionali. Deriva con molta probabilità dall'unione di dialetti finnici e lapponi su una struttura germanica, importata ad Aritusaas (unico luogo al mondo in cui è ancora parlata) da Thordal Borðmirr. Ad Aritusaas è molto attivo un centro per la tutela di questa lingua, il Nadtsjonalt zenter füar beskyttelse av glasbergensk spraek (finlandese: Kansallinen glasbergsin kielen suojelukeskus), che cura le testimonianze scritte e orali che riportano la sua evoluzione. Gli unici studi su questa lingua provengono proprio da membri del centro, come Timo Kielitieteilijä[1]. Importante per la cultura glasberghese è stata l'attività del musicista di Aritusaas Kavasi, che ha scritto alcuni brani in questa lingua.

Morfologia[modifica]

Il glasberghese è una lingua flessiva, parzialmente agglutinante, caratteristica quest'ultima derivata dalla radice ugro-finnica.

Grammatica[modifica]

I sostantivi presentano tre generi (maschile, femminile e neutro) e nove casi (nominativo, locativo, accusativo, genitivo, dativo, ablativo, partitivo, adessivo e paliativo). Non è raro l'uso del duale e la posposizione del possessivo -mo (sing. masch. dell'accusativo), -moen (plur. masch.), -ma (sing. femm.) e -maensk (plur. femm.)[2].

Note[modifica]

  1. Il quale ha curato due versioni della grammatica glasberghera. T. Kielitieteilijä, Glasbergensk gråmmatikk, Rovaniemi 1999, e la successiva traduzione in finlandese, Glasbergsin kielioppi, Helsinki 2002
  2. Ivi, p. 155