Splendor Vacui

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Lo Splendor Vacui è la prima opera di Horatio Vana, considerabile il libro sacro del Confusianesimo.

Copertina dello Splendor Vacui


Struttura[modifica]

Lo Splendor Vacui può essere considerato un libro aperto ma anche chiuso, in quanto da un lato è passibile di aggiunte ulteriori alla dottrina nel caso in cui i fedeli vogliano apportarvi nuove riflessioni seguendo il principio della “effettiva plausibilità”, ma dall’altro vi sono contenuti i princìpi e fondamenti fissi e non modificabili della dottrina stessa. Il carattere di contemporanea apertura e chiusura di tale testo consiste anche nel fatto che, benché la sua struttura sia chiara ed intuitiva, permane un carattere di difficoltà e confusione riguardo a molti punti della dottrina, che ad una prima lettura possono apparire volutamente oscuri e confusi.

Lo Splendor Vacui si compone di tre capitoli:

  1. Sul Pa(ri)ter e sulle altre divinità, dedicato alla spiegazione della struttura del mondo e alla riflessione sulla divinità;
  2. Sul libero arbitrio e il Karma, in cui si riscontra una lunga discettazione in difesa della libertà dell’uomo stante l’onniscienza del Pa(ri)ter e la forza regolatrice del Karma;
  3. Sul Vacuum: una vita dopo la morte?, in cui si affronta la questione dell’al di là.

È inoltre presente un’appendice, Nova Babilonia, in cui sono elencate le pratiche rituali e cultuali che i fedeli del Confusianesimo possono decidere di volta in volta di svolgere, ed alle quali se ne possono aggiungere sempre delle nuove.